I cicli naturali rappresentano una parte importante della antica scienza numerologica.
In base agli insegnamenti che ci provengono dai Caldei e alle conoscenze sia della Numerologia vedica che della scuola di Pitagora, si apprende che ciascun individuo al momento della sua nascita acquista quello che poi viene definito 'ciclo di vita' o più modernamente 'percorso di vita'
Il percorso di vita si ottiene sommando i numeri della data di nascita.
Esistono qui due correnti di pensiero:

a)I numerologi che usano l'analisi dei Caldei(cosiddetta 'Numerologia mistica'), i quali attribuiscono importanza al singolo giorno del mese, es. il giorno 15.
b)I numerologi 'neopitagoriani', i quali, invece considerano tutta la data nel suo complesso es. 18/03/1977(cosiddetta 'Numerologia moderna' o 'occidentale')


Dopo lunghe ricerche e confronti tra le varie metodologie, appare più corretto affermare che il sistema di calcolo adatto ai nostri giorni sia quello di tipo 'neopitagoriano'.
E' infatti importante non dimenticare l'evoluzione dei calendari, che hanno avuto la loro definizione nel sistema occidentale con la riforma gregoriana(da Papa Gregorio XIII)
nel 1582.
Il calendario gregoriano essendo 'solare' cioè basato sulle stagioni, ha permesso di recuperare la validità degli antichi studi numerologici, e le applicazioni dei numerologi 'neopitagoriani' del 19° secolo hanno quindi permesso un riallineamento della tecnica di calcolo.
Il percorso di vita è la base sulla quale si forma l'individuo: su di esso poi poggeranno tutte le altre caratteristiche derivanti dai vari influssi, ma in ogni caso il percorso di vita rimarrà stabile e ben definito.
Il percorso di vita determina anche una serie di cicli ai quali l'individuo finisce per sottostare nel corso della propria esistenza: come possiamo definire i cicli?
Sono singoli (o insiemi di) eventi che tendono a ripetersi. Questi eventi possono anche scomparire oppure ritardare o anticipare, ma finiscono spesso per riprendere la loro regolarità. Proprio come accade ad esempio a un ciclo naturale che è presente nei soggetti di sesso femminile, il ciclo mestruale.
Come abbiamo visto nella sezione precedente, anche Pitagora affermava che ciascun organismo vivente è soggetto alle leggi della ciclicità e che quindi deve sottostare
a periodi particolarmente positivi che vanno ad alternarsi con periodi negativi.

Utilizzando il sistema di calcolo della cosiddetta Numerologia occidentale, proviamo a calcolare il percorso di vita di una persona nata ad esempio il 15/06/1975.
Dobbiamo ridurre a una sola cifra ogni componente della data quindi:


15=1+5=6
06=6
1975=1+9+7+5=22=2+2=4

Otteniamo i numeri 6, 6 e 4.
Sommiamo 6+6+4 e otteniamo 16=1+6=7

 

Il percorso di vita di una persona con questa data di nascita è il 7.


Seguendo gli insegnamenti pitagoriani , una persona con questo percorso di vita, di base, è un soggetto che ha una componente di mistero, che non si apre con facilità con gli altri. Una persona disponibile ad ascoltare gli altri, ma non a parlare delle sue sensazioni interiori con chiunque.
L'esempio ci permette di ricollegarci al discorso fatto riguardo alla scuola pitagorica di Crotone.
In base alla data di nascita (ovviamente calcolata con i calendari del tempo) coloro che avevano un percorso di vita 7, proprio per questa caratteristica di
riservatezza, erano i prediletti da Pitagora e dovevano superare meno prove degli altri per poter accedere alla sua scuola.
Se questo può apparirvi strano, o poco credibile, molto semplicemente non dovete altro che fare prove di calcolo sulla vostra data o su quella di qualche conoscente. Noterete subito che la persona più 'misteriosa', quella più riservata riguardo alle sue cose personali, è con buona probabilità un 7 come 'percorso di vita'.
Se così non fosse molto probabilmente il soggetto in questione avrà un 7 nei numeri della sua sequenza, che nella sezione 'Sillabe e suoni' impareremo a calcolare.
Per esempi e verifiche vedere anche la sezione 'Osservazioni'

Così come il 7 è un percorso di vita che attribuisce queste caratteristiche(nel nostro caso sono schematizzate, ma ovviamente sono molte di più), così ciascun altro numero attribuisce qualità diverse alla nascita.
Dagli insegnamenti di Pitagora, tramandati oralmente, e poi finalmente messi per iscritto dai numerologi occidentali solo nel 19° secolo, apprendiamo che nella scuola
di Crotone e nelle successive correnti di pensiero, i numeri erano divisi secondo determinati gruppi.


Per prima cosa Pitagora li rappresentava così:



Al vertice stavano i cosiddetti numeri maestri,
l'11 e il 22 con intorno tutti gli altri.


Vediamo adesso come venivano raggruppati, usando sempre la stessa figura e aggiungendo 3 cerchi:


Si ottengono tre insiemi
1,2,3
4,5,6,7
8,9,11,22



1,2,3 rappresentano il sacro ciclo della creazione, della 'assimilazione' e della espressione.
4,5,6,7 sono l'insieme di persone con percorso di vita molto legato alla praticità, e quindi sono per caratteristica comune adatti a lavori in cui si richiede la precisione e la accuratezza.
8,9,11 e 22, rappresentano i cosiddetti 'numeri illimitati di libertà'. Queste persone rappresentano un desiderio di sapere e una capacità di percezione degli eventi extrasensoriali
di media superiore agli altri numeri, anche se spesso mancano della praticità utile in determinate circostanze, che invece è caratteristica dei 4,5,6,7.

Riguardo ai numeri 11 e 22, va precisato che: se la somma delle tre cifre derivanti da giorno, mese e anno fa 11 o 22 , il numero non va ridotto rispettivamente a 11(1+1=2)
o 22(2+2=4), ma va mantenuto così.
Considerando che il massimo numero ottenibile dalle 3 cifre di giorno, mese e anno è 27 (poichè al massimo ciascun addendo può essere 9, quindi al massimo possiamo avere 9+9+9) , capiamo subito che le persone con percorso di vita 4 saranno quelle derivanti da un 13=1+3=4 , e le persone con percorso di vita 2 da un 20=2+0=2.

Al numero del percorso di vita, se ne associano altri che vanno a costituire la sequenza numerologica che contraddistingue ciascun individuo.
Per il loro significato e il calcolo vedere la sezione 'Sillabe e suoni'